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(in omaggio ad Andrea Zanzotto) un caso grammaticale sgrammaticato

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Utente: vocativo
Nome: L. M.
fosfeni@hotmail.com Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.

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lunedì, 22 giugno 2009
Alejandra Pizarnik

Sulla Dimora del tempo sospeso Caminos del espejo di Alejandra Pizarnik nella traduzione di Stephanie Golisch. Invito tutti a leggerlo.

Intanto propongo qui nella versione di Claudio Cinti (per i tipi Crocetti, 2004) qualche altro verso della poetessa argentina:

Da Albero di Diana
 
6
 
lei si spoglia nel paradiso
della sua memoria
lei ignora il destino feroce
delle sue visioni
lei ha paura di non saper nominare
ciò che non esiste
 
***
 
Da Le opere e le notti
 
Presenza
 
la tua voce
in questo non potersene uscire le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello in un fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola nel mio silenzio di febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami
sempre
 
***
 
Le opere e le notti
 
per riconoscere nella sete il mio emblema
per significare l'unico sogno
per non aggrapparmi mai di nuovo all'amore
 
sono stata tutta un'offerta
un puro errare
di lupa nel bosco
nella notte dei corpi
 
per dire la parola innocente
 
***
 
Mendica voce
 
E ancora mi azzardo ad amare
il suono della luce in un'ora morta,
il colore del tempo in un muro abbandonato.
 
Nel mio sguardo ho perduto tutto.
Chiedere è così lontano. Così vicino sapere che non c'è.
 

Postato da: vocativo a 17:35 | link | commenti |
di versi, info, di blog

martedì, 19 maggio 2009
Il salone del libro di Torino

Le grandi fiere sono lo specchio dei nostri tempi: frenetiche, sovraccaricate di incontri, eventi, presentazioni, stand mirabolanti, volontà di stupire e dio solo sa quali altre diavolerie.

La fiera è una vetrina con nessun’altra utilità se non il rappresentare se stessa. Il suo ruolo è unicamente performativo. Non c’è altro. Chi vi partecipa ci va malvolentieri (a meno che non abbia intenzione di divertirsi per un qualche altro motivo), con quella fastidiosissima rassegnazione: “ci vanno tutti, bisogna esserci”. La presenza, il networking, la cura delle relazioni sono oggi talmente separate dal fine di sortire qualche utilità umana o lavorativa, che si autoproducono all’infinito per il solo gusto di perpetuare la propria manifestazione.

L’autore che rincorre l’editore, l’editore che si trincera in spazi invalicabili, stile zone rosse, off limits, che cerca di stringere relazioni con tizio o con caio perché può sempre servire. L’editore che è meglio mandare un altro al mio posto, l’editore che finge di riservare uno spazio ai manoscritti, un altro ai cv e poi sarà tutta carta di cui liberarsi in fretta (mica la vogliamo portare con noi alla sede?). L’editore che inventa progetti improbabili solo per incuriosire i meno scaltri e per sottrarre qualche soldo magari a un ente pubblico. L’editore che non è presente col suo stand ma poi rosica a casa quando vede gli inutili servizi televisivi.

La fiera è così. Torino non fa eccezione.

L’unica nota positiva è che finalmente ho conosciuto Mauro Daltin (co-direttore insieme a Paolo Fichera della purtroppo ferma “Pagina Zero”), dopo che sia io che lui da circa due anni sentivamo parlare dell’altro, tramite amici comuni. Per questo ringrazio Paolo e Manuela.

Era nello stand di Ediciclo, la casa editrice per cui lavora, interamente dedicata alla bici e al ciclismo. Tra le altre cose hanno pubblicato I riciclisti (con annesso cd), di Andrea Satta dei Tetes de Bois, band che non bisognerebbe mai smettere di apprezzare. Per chi volesse sapere cosa è successo sul passo dello Stelvio nel Giro d’Italia del ’75: quando i gregari per una qualche divina, fortuita circostanza assurgono al ruolo di capitani. Chiedere di Bertoglio e Galdos. E poi tanto altro ancora.

Postato da: vocativo a 11:12 | link | commenti (4) |
info, de scrivere, di attualità

domenica, 03 maggio 2009
Tretìppe e martìdde - Vincenzo Mastropirro

Oggi sono qui, con una mia nota sulla poesia dialettale di Vincenzo Mastropirro (prefazione al suo nuovo libro di liriche per i tipi di Perrone, Tretìppe e martìdde, che contiene una nota di lettura di Francesco Marotta).

Postato da: vocativo a 12:26 | link | commenti |
letture, di versi, info, de scrivere, dialettali

mercoledì, 22 aprile 2009
Presentazione della collana ChapBook (ed. Arcipelago) a Roma

Roma, giovedì 23 aprile 2009, ore 19:00

presso la Libreria Empirìa
in via Baccina 79 (rione Monti):

Presentazione della
collana ChapBook
delle edizioni Arcipelago

(Poesia e prosa di ricerca : http://gammm.org/index.php/chap/)


Interventi critici di
Paolo Giovannetti e di Gherardo Bortolotti (direttore della collana con Michele Zaffarano)

Leggono
Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Adriano Padua


scheda descrittiva della collana: qui


_____________________________________________________
Empirìa, via Baccina 79 - tel. 0669940850 - email: info [at] empiria [dot] com


Postato da: vocativo a 19:59 | link | commenti |
info

mercoledì, 18 marzo 2009
Il sequestro del padrone - di Alessandro Robecchi, tratto da Il manifesto (15-3-09)

Siccome la modernità ottimista e luccicante se ne è andata allegramente a puttane insieme al liberismo dei puffi di questi ultimi decenni, per una volta non mi preoccuperò di sembrare passatista e nostalgico. Insomma, se sono moderni Sacconi e lo sciopero virtuale, se è moderna la signora Merloni, imprenditrice che licenzia e delocalizza MA ANCHE deputata del Pd, beh, allora mi prendo il lusso di restare antico e démodé. E dunque non ho alcun timore nell'esprimere piena e ammirata solidarietà agli operai della Sony di Pontox-sur-l'Adour, Francia, che hanno parlato dei loro licenziamenti a quattr'occhi con l'amministratore delegato, gentilmente trattenuto in azienda per una notte. E' divertente come i giornali padronali italiani abbiano riportato la notizia con grande aplomb: fosse successo qui, apriti cielo! Terrorismo! Barbarie! Teste di cuoio e anche peggio, magari gli mandavano Maroni in persona. Resta il fatto - assai triste - che gli operai di Pontox-sur-l'Adour, alla fine, se ne andranno. Gli operai della Indesit di None se ne andranno, quelli della Fiat di Pomigliano se ne andranno, e con loro altre decine di migliaia di lavoratori. Mentre i disastrosi «imprenditori», più o meno deputati, resteranno al loro posto. Così come gli economisti «creativi», così come i ministri del tesoro e delle finanze che non più tardi di qualche anno fa consigliavano gli anziani di ipotecare la casa e godersi i soldi del mutuo. Così come i direttori dei giornali che invitavano a mettere il tfr nei fondi, così come certi astuti corsivisti e commentatori che andavano predicando «il liberismo è di sinistra» e che ancora hanno il coraggio di farsi vedere in giro. Tutti ai loro posti, illicenziabili, intoccabili e riveriti nonostante non abbiano né visto né previsto,moderni come sono. Una notte in fabbrica con gli operai licenziati, a parlarne vis-à-vis, non gli farebbe male.

Postato da: vocativo a 18:24 | link | commenti (1) |
info, di politica, di economia, di cronaca

giovedì, 05 marzo 2009
Incontri a Roma - Atto senza attori e Marco Giovenale

A Roma,  giovedì 5 marzo 2009, alle 22:30 (precise)

nel contesto della rassegna Scatole sonore

al Rialtosantambrogio (via S. Ambrogio 4)


Pietro D’Agostino e Marco Giovenale

presentano

ATTO SENZA ATTORI

dal segno grafico/asemantico al segno luminoso nuovamente semantico (o diversamente asemantico) — e viceversa

 

qui il pdf dell’idea [ 50 Kb ]

 

*

…si allestirà un piano di lavoro su cui si elaboreranno dei materiali (carta e plastica che verranno, sul posto, segnate con delle scritture) tramite luce, carta fotografica e prodotti chimici. La carta fotografica così elaborata verrà lavata, asciugata, ed esposta in cornici di alluminio seduta stante, mentre nasce…

* * *

*

* * *

thx  to :

SCATOLE SONORE
IV stagione al Rialtosantambrogio di Roma - via S. Ambrogio, 4
www.myspace.com/scatolesonore
www.rialtosantambrogio.org

* ingresso € 7 *

qui il programma completo della serata
***

Roma, sabato 7 marzo 2009, ore 20:00

presso il centro culturale La camera verde (via G. Miani 20)


 

presentazione del libro di poesie

Soluzione della materia

di Marco Giovenale

 


-- lettura di testi --


*

(qualche nuova poesia -- "politica")

*

Centro Culturale LA CAMERA VERDE
via Giovanni Miani 20
00154 Roma
tel. 3405263877
email: lacameraverde [at] tiscali [dot] it

Postato da: vocativo a 09:25 | link | commenti |
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giovedì, 26 febbraio 2009
La sede dell'estro - Antonio D'Alessio

Presentazione del volume

 

La sede dell’estro – di Antonio D’Alessio

 

Edizioni G.C: “F. Guarini” – Montoro Inferiore, 2009, pp. 64, € 10,00

 

Venerdì 27 Febbraio 2009

con inizio alle ore 18,00

presso Auditorium “Santa Chiara” - Solofra

(annesso alla Collegiata di San Michele Arcangelo)

 

Parlare di libri postumi è rischioso oltre che doloroso. Un libro postumo è un omaggio di amici e familiari all’autore o, viceversa, un ritrovamento, una scoperta, un dono inaspettato da parte di chi, non più tra noi, ha tenuto per anni i suoi fogli chiusi in un cassetto?

Antonio D’Alessio ha concluso la sua breve esistenza all’età di 32 anni, sottratto a questa vita da una crudele sorte.

Il papà Vincenzo, poeta anch’egli (e su questo blog se n’è parlato in precedenza), instancabile e caparbio operatore culturale in un Sud rassegnato più che incapace, ha raccolto i versi di Antonio, composti tra il 1991 e il ’94, quando l’autore era adolescente (stavo per scrivere “solo un adolescente”, ma in fondo non è quel periodo il più ricco di ricerca e di scoperte, il più imprevedibile e vivo emotivamente? Quindi quel “solo” sarebbe fuori luogo).

I versi di Antonio sono quelli che ci si aspetta da un ragazzo inquieto: un inquietudine e un’irrequietezza dovute a quella ricchezza interiore che non può trovare mai un’organizzazione compiuta su una pagina. È inevitabile ravvisare punti irrisolti nella scrittura che rimandano direttamente a squarci nella sostanza stessa del vissuto, a lacerazioni di cui naturalmente in quegli anni si fa esperienza.

Sprazzi di visionarietà e bisogno di aggrapparsi al sogno (“Raggiungeremo/ l’universo stellato/ questa sera”) intervallati da cupe immagini e premonizioni (“sono stanco come / un bambino dopo aver fatto / i primi passi”). Eppure ci sono dei punti in cui il lento passaggio dall’adolescenza al mondo degli adulti comincia ad avvertirsi, in cui un informe grumo di sensazioni trova una collocazione ben precisa: “non farti portar via/ dal tuo piccolo posto/ ove contesti in silenzio”, una forma di lucida resistenza a qualcosa che sta per succedere.

È l’ultimo componimento, tuttavia, a mostrare i tratti migliori, combinando una maturazione personale a una poetica. Qui il respiro si fa corto e deciso, quasi brusco, ma non segna più passaggi e cambiamenti, bensì un ristagno che si fa parabola di una condizione umana e universale “qui è tutto,/ tutto, e com’è; è quotidiano”.

 

Postato da: vocativo a 18:21 | link | commenti |
letture, di versi, info

martedì, 24 febbraio 2009
Vicino alle nubi sulla montagna crollata

Sabato 28 febbraio alle ore 18,00

 

 

Presentazione del volume

 

 

Vicino alle nubi

sulla montagna crollata

 

a cura di Enrico Cerquiglini e Luca Ariano

 

 

Campanotto editore

 

Intervengono

 

  Luca Ariano e Stefano Leoni

 

 

 

Saranno presenti i poeti

 

Mimmo Cangiano, Chiara De Luca, Gianfranco Fabbri

Matteo Fantuzzi, Gianfranco Lauretano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presso la Saletta della Banca di Forlì',

Via Bruni n.2 (angolo Corso della Repubblica).

Postato da: vocativo a 17:48 | link | commenti (1) |
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domenica, 22 febbraio 2009
Andrea Inglese, Andrea Raos, Marco Giovenale, Michele Zaffarano a Roma

A Roma, giovedì 26 febbraio 2009, dalle ore 19:00

presso la Libreria Empiria (via Baccina 79)


POVERI MA VECCHI

-- rassegnetta di suoni apparentemente italiani --

quattro giovani poeti attestati negli anta
introducono testi nuovi
:

Andrea Inglese, Andrea Raos, Marco Giovenale, Michele Zaffarano

leggono pagine inedite e èdite.

da
A.I. : La distrazione (Sossella, 2008)
A.R. : Le api migratori (Oèdipus, 2007)
M.G. : La casa esposta (Le Lettere, 2007)
M.Z. : A New House (La camera verde, 2008)

*

reading presso

Edizioni Empirìa

Via Baccina 79, Roma (quartiere Monti)
tel.0669940850 -- email: info [at] empiria [dot] com


*

Andrea Inglese (1967) ha pubblicato un saggio di teoria del romanzo dal titolo L'eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e le raccolte poetiche Prove d'inconsistenza, in Poesia contemporanea. Sesto quaderno italiano (Marcos y Marcos, 1998), Inventari (Zona, 2001), Bilico (d'if, 2004), Quello che si vede (Arcipelago, 2006), Prati / Pelouses (La camera Verde, 2007), La distrazione (Luca Sossella, 2008) e l'e-book L'indomestico (Biagio Cepollaro E-dizioni, www.cepollaro.it, 2005). In Francia, è stato  pubblicato Colonne d'aveugles, in edizione bilingue con traduzione di Pascal Leclercq (Le Clou Dans Le Fer, 2007). È uno dei fondatori  del blog letterario Nazioneindiana (www.nazioneindiana.com) e cura Per una critica futura, trimestrale di critica in rete  (www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/critica.htm). È redattore di www.gammm.org.

Andrea Raos (1968) ha pubblicato Discendere il fiume calmo, in F. Buffoni (a cura di), Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano (Crocetti, 1996), Aspettami, dice. Poesie 1992-2002 (Pieraldo, 2003), Luna velata (CipM - Les Comptoirs de la Nouvelle B.S., 2003) e Le api migratori (Oèdipus - Liquid, 2007). Collabora a www.nazioneindiana.com. Traduce dal francese, dall'inglese e dal giapponese. È redattore di www.gammm.org.

Marco Giovenale (1969) è redattore di www.gammm.org, «bina» e «OR». Con la Camera verde ha pubblicato Curvature (2002, con F.Vitale), Altre ombre (2004), Superficie della battaglia (2006), Spleen / Macchinazioni per fiori (2007, con A.Anzellini). Altri libri recenti: Numeri primi (Arcipelago, 2006), Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), La casa esposta (Le Lettere, 2007). L'e-book Endoglosse è ospitato da Biagio Cepollaro E-dizioni. È presente in alcune antologie, tra cui Parola plurale (Luca Sossella, 2005) e Poesia contemporanea. Nono quaderno italiano (Marcos y Marcos, 2007). Ha curato il volume di Roberto Roversi Tre poesie e alcune prose (Sossella, 2008). Pagine web: www.slowforward.wordpress.com, www.differx.blogspot.com.

Michele Zaffarano
è nato nel 1970 a Milano e vive a Roma. Suoi testi sono apparsi su «Qui. Appunti dal presente», «Poesia», «New Review of Literature», www.cepollaro.it, www.nazioneindiana.com, www.absolutepoetry.org, www.sitaudis.com, «Nioques», «International Exchange for Poetic Invention», www.nuovetendenze.org, «OEI», e in antologie. Per La camera verde sono usciti: E l'amore fiorirà splendidamente ovunque (2007), Il culto dei feticci nell'Italia contemporanea (2007) e A New House (2008). Come traduttore dal francese (Denis Roche, Jean-Marie Gleize, Claude Royet-Journoud, Olivier Cadiot, Christophe Tarkos, Jean-Michel Espitallier, ecc.) ha collaborato con «Testo a fronte», «Exit», «Nuovi argomenti», «L'Ulisse», «L'immaginazione». Dirige la collana «chapbooks» (ed. Arcipelago, Milano). È redattore di www.gammm.org. Si occupa di installazioni sonore.

Postato da: vocativo a 21:04 | link | commenti |
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lunedì, 16 febbraio 2009
Febbraio, un mese ricco di appuntamenti da non perdere

Due libri a Vicenza che non possono mancare agli appassionati di poesia (ho avuto già modo di scriverne diffusamente:

VENERDI' 20 FEBBRAIO

ore 21,00

LIBRERIA MONDADORI

(Piazza delle Erbe, Vicenza)

 

due poeti, due libri, un editore

Francesco Marotta, Impronte sull'acqua (Le Voci della Luna)

Francesco Tomada, A ogni cosa il suo nome (Le Voci della Luna)

 

(a cura di Stefano Guglielmin)

 

Poi a Milano un evento che mi riguarda in prima persona:

www.spaziotadini.it

 

Infine a Salerno, a cura del vulcanico Alfonso Amendola:

 

Venerdì 27 febbraio 2009 – ore 20

Sala Conferenze della Fondazione Filiberto Menna, Salerno

La signorina e il teppista regia: Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij;  re-mapping audiovisivo a cura del collettivo d'arti multimediali Soundbarrier

durata: 50 minuti;  Presentazione: Alfonso Amendola e Mario Tirino; Letture: Mordimatti; Introduce Stefania Zuliani.

 

Nell’ambito del progetto Arte di sera, venerdì 27 febbraio 2009 la Fondazione Filiberto Menna propone, in collaborazione con il Laboratorio Audiovisivo del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Salerno, la doppia proiezione del film La signorina e il teppista regia: Vladimir Majakovskij ed Evgenij Slavinskij.

Appare sulla scena del Novecento in assalto entusiasta, sistemico e salmodiante la multiforme opera di Vladimir Majakovskij. Majakovskij (poeta, uomo di teatro, organizzatore culturale, teorico, politico, designer, pubblicitario, pittore) nutre verso il cinema una passione assoluta. Questa fatale attrazione è testimoniata da Viktor Sklovskij: “al cinema il poeta si divertiva come un ragazzo, come un pellirossa che vada a nozze”. A parte i contributi teorici ed i progetti, l’unica pellicola che è giunta fino a noi è La signorina e il teppista (1918) diretta da Evgenij Slavinskij (in collaborazione con Vladimir Majakovskij), lavoro liberamente ispirato a La maestrina e gli operai di Edmondo De Amicis. Il film è ambientato in un povero quartiere operaio e narra la storia del giovane sbandato Saltafinestra, che nel film ha il volto e la potente fisicità di Vladimir (e che al meglio lo mostra in quella “ruvidezza infinitamente fragile” nella bellissima definizione di Mejerchol’d). La storia è semplice e “classica”: Saltafinestra, ragazzo di strada, la cui esistenza è un misto d’arroganza, risse e disperazione… si redime nel nome dell’amore. Film dal taglio “mélo popolare” (Angelo Maria Ripellino) che molto si distanzia dalla tensione futurista di Majakovskij e per questo ancor più prezioso ed originale contributo per comprendere la complessità del grande autore di Bagdadi. La pellicola presentata - dopo una breve lettura di due poesie di Vladimir Majakovskij a cura del gruppo teatrale Mordimatti - verrà parallelamente “attraversata” da un re-mapping audiovisivo del collettivo d’arti multimediali Soundbarrier. Un ulteriore omaggio (tra visionarietà futurista, restyling audio-visivo e contaminazione elettronica) ad un grande maestro del Novecento. 

 

Sempre il giorno 27 si terrà a Solofra un evento in memoria di Antonio D’Alessio, al quale dedicherò un post a parte prossimamente.

Postato da: vocativo a 18:16 | link | commenti |
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giovedì, 12 febbraio 2009
Autoreverse di Francesco Forlani a Milano

Libreria Equilibri,
via Rodolfo Farneti 11, Milano, 
tel.-fax 02.29404100
 
Lunedì 16 febbraio 
alle ore 18.30 
 
Helena Janeczek e Giorgio Morale

presentano

 
Autoreverse
(ed. L'ancora del Mediterraneo 2008)

di
Francesco Forlani

Postato da: vocativo a 19:57 | link | commenti (1) |
info, de scrivere

giovedì, 05 febbraio 2009
Google Latitude

Philip Dick, George Orwell, Steven Spielberg, Terry Gilliam. Cos'hanno in comune due romanzieri e due cineasti? Quale il rapporto tra autori tanto diversi come Dick e Orwell e tra il regista di ET e l'ex Monty Python? E' molto semplice ed intuitivo: la parola magica è distopia.

Dick è tra i più noti autori di fantascienza (intrisa di politica e venature che anticipano il cyberpunk), con una visione molto cupa del futuro, rappresentato spesso con una fitta rete di controllo da parte di sistemi informatici (tralasciamo le interrogazioni più "teologiche" e le riflessioni sull'uomo-androide). Orwell, unanimamente considerato tra i più grandi romanzieri del '900, è l'autore di quella distopia straordinaria ed attualissima che è 1984, altrimenti conosciuta come l'opera in cui si affaccia l'ombra del Grande Fratello, vero e proprio libro-emblema del sistema di controllo nelle società future (se fossimo stati nel 1948, attuali per chi vive nei nostri giorni). Spielberg ha proposto sui grandi schermi Minority Report, traendolo da un racconto di Dick. E Gilliam? Il cineasta americano è autore di un film bellissimo, ma che non ha riscosso il successo meritato, Brazil, che in toni grotteschi mostra una società schiavizzata di un futuro forse non molto remoto.

E' notizia piuttosto recente che google map, tramite un sistema di localizzazione GPS e/o telefonia mobile, può dare la collocazione di un uomo nel pianeta. Il servizio (sarebbero da adoperare le virgolette) si chiama Latitude. Basta scaricare un software sul nostro telefonino. In teoria chi ne usufruisce può condividere l'informazione con amici. Insomma, a scegliere è l'utente stesso. Non è concesso ad altri sapere dove Tizio si trova. Sempre in teoria, perché i dati sono pur sempre registrati su una qualche postazione remota. Abbinando questa nuova modalità con i social network, i nostri dati trovano sempre più archivi disposti a contenerli, trovano sempre più diffusione, indipendentemente dalla nostra volontà, a dimostrazione della natura tremendamente poliziesca delle nostre società. Il controllo delle informazioni è totale, il che si può tradurre facilmente in controllo delle nostre esistenze, dei nostri gusti alimentari, delle mete dove più frequentemente ci rechiamo, delle persone che frequentiamo, delle nostre inclinazioni politiche... E se ci pensate bene, non sono cose di poco conto. Se poi pensate che la maggior parte delle innovazioni in questi ambiti proviene dai sistemi di informazione militari, dovrebbe essere più chiaro qual è (o almeno qual è stata) la loro finalità prioritaria. Il passaggio dall'ambito militare a quello sociale non è mai pacifico. Un retaggio poliziesco viene conservato. E' inevitabile.

Nessuno mette in dubbio una certa utilità in termini di servizi e comodità di tutte queste novità informatiche-tecnologiche. Tuttavia, si pone sempre il problema di chi conserva le informazioni e della sua etica. Dovremmo ricorrere ad un controllore del controllore in un mise en abime infinito? Ecco il punto: tutto ciò pone il problema del "controllo". Tutto riconduce a questa parola apparentemente innocua. E se si pone il problema è perché le informazioni incamerate ed archiviate non sono prive di significato, ma sono utilizzabili nei modi più svariati. La vendita di informazioni a terzi è un mercato molto ampio oggi (le varie pubblicità che vi giungono nella posta vi dicono niente? Le varie telefonate?). Oppure, pensiamo alla ricattabilità di persone più in vista. Ad ogni modo il controllo dello stile di vita è uno strumento sfruttabilissimo dai grandi capitali, che può decidere e orientare il mercato. E questo è il male minore. Si può sempre giocare sull'ansia, sulle aspettative e comunque su una pubblicità aggressiva anche dal punto di vista politico. Il populismo dilagante negli ultimi anni è anche dovuto all'ascolto costante degli uomori della gente che viene sapientemente coltivato. Insomma, tutto si basa sulla gestione delle informazioni. Non vi è nulla di indeterminato e di lasciato al caso.

Questo è il mondo di oggi. Quindi, cautela quando ci si muove in rete. Del resto c'è anche Echelon che ci ascolta...

Postato da: vocativo a 11:27 | link | commenti |
info, de scrivere, di cinema, di filosofia, di politica, di economia, di attualità

mercoledì, 10 dicembre 2008
Pier Paolo Pasolini contro l'Italia "cafona"

Mercoledi 17 dicembre (ore 14.30)
aula Multimediale del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione 
Università di Salerno,
a conclusione del ciclo d'incontri L'ALTRA LEZIONE
 
a cura di Emilio D'Agostino (per la sensibilizzazione contro la L.133) seminario aperto su: 
 
Pier Paolo Pasolini contro l'Italia "cafona".
Lingua, stile, arte e politica di un "profeta" del Novecento.
Analisi, letture e frammenti video a cura di Alfonso Amendola ed Emilio D'Agostino

Postato da: vocativo a 22:28 | link | commenti |
letture, di versi, info, di cinema

Tre poesie e alcune prose di Roberto Roversi, a cura di Marco Giovenale

dal 5 dicembre è in libreria la raccolta Tre poesie e alcune prose, di Roberto Roversi (Luca Sossella Editore).

Nel volume l'autore raccoglie Dopo Campoformio (nella versione 1965), Le descrizioni in atto (1969-85) e i versi degli anni Settanta e Ottanta riuniti nel Libro Paradiso (1993).

Non mancano i testi in prosa, anzi occupano più di un terzo dell'intero volume. E suggeriscono l'ampiezza e lo spessore del quadro dell'attività di narratore, oltre che di quella saggistica e militante: si possono leggere due estratti dai romanzi Registrazione di eventi (1964) e I diecimila cavalli (1976), e una scelta di scritti (compresi fra 1959 e 2004) dal titolo complessivo e ironico di Materiale ferroso.

 

Roberto Roversi, Tre poesie e alcune prose. Testi 1959-2004

a cura di Marco Giovenale
con una nota di Fabio Moliterni

576 pagine, euro 15,00
ISBN 978-88-89829-61-5

*

Luca Sossella Editore

via Zanardelli 34

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venerdì, 28 novembre 2008
Appello contro un emendamento da parte di 5 senatori leghisti

Appello promosso dalla Segreteria Provinciale FIMP di Modena (Federazione Italiana Medici Pediatri):

hanno promosso un appello per tentare di fermare la proposta della Lega Nord di abolire le cure  primarie ed essenziali agli immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno (forse il più turpe dei provvedimenti che il governo sta prendendo). Per firmare, basta cliccare sull'indirizzo:


http://appelli.arcoiris.tv/salute

Qui il testo:

L'art. 32 della Costituzione Italiana sancisce come diritto fondamentale dell'individuo il diritto alla tutela della salute e garantisce agli indigenti il diritto alle cure gratuite, anche nell'interesse della collettività.

Il DL 286/ 98 all'art. 35 prevede la gratuità delle cure urgenti ed essenziali anche agli stranieri non iscritti al SSN, privi di permesso di soggiorno, e privi di risorse economiche e non prevede nessuna segnalazione, salvo i casi di obbligatorietà di referto, come per i cittadini italiani.

La Lega Nord - Padania ha presentato attraverso 5 Senatori un emendamento che prevede l'abrogazione del comma 5 dell'art. 35 e abolisce la gratuità della prestazione urgente ed essenziale agli stranieri non iscritti al SSN e privi di risorse economiche, e propone inoltre l'obbligo per le autorità sanitarie di segnalarli all'autorità competente.

I Pediatri di libera scelta aderenti alla FIMP ( Federazione Italiana Medici Pediatri ) operanti nel SSN, sottoscrittori di questo appello, ritengono gravissimo tale emendamento che finirebbe per respingere in sacche di esclusione la popolazione più indigente e ne richiedono il ritiro : esso non è soltanto la negazione di un diritto costituzionalmente sancito, ma costituisce anche un pericolo per la tutela della salute della collettività, per la mancata cura di patologie anche gravi, con conseguente rischio di diffusione e rappresenta inoltre un pericoloso passo legislativo verso l'abolizione del diritto alla cura.

Ritengono inoltre che la segnalazione all'autorità competente di un paziente indigente sia in aperto contrasto con il codice etico ordinistico al quale i medici debbono attenersi e di cui affermano il primato.

Denunciano con preoccupazione che tale emendamento priverà della assistenza sanitaria essenziale migliaia di bambini divenuti "per Decreto invisibili e senza diritti" in totale contrasto con la Convezione ONU sui diritti del fanciullo e richiedono che lo Stato Italiano firmatario con L. 176/91 della Convenzione ONU di New York del 20.11. 1989 sui diritti del fanciullo garantisca ad ogni minore straniero il pieno diritto di usufruire delle prestazioni mediche pediatriche a prescindere dalla regolarità del soggiorno.

Richiedono quindi a tutti i colleghi Pediatri, a tutti i Medici, agli Operatori Sanitari e a tutti i Cittadini Italiani ai quali stanno a cuore i fondamenti dello stato sociale e la solidarietà di sottoscrivere questo appello.

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