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(in omaggio ad Andrea Zanzotto) un caso grammaticale sgrammaticato

Eccomi

Utente: vocativo
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fosfeni@hotmail.com Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ex L.62 7/3/2001. Testi e foto sono ad esclusivo uso didattico e senza fini di lucro.

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lunedì, 11 aprile 2005

Blog, la nuova democrazia?

 

Scrivere di blog nella rete è cosa più che frequente, si può dire che lo si fa in ogni momento, in qualsiasi parte del mondo.

Scriverne fuori dalla rete è molto meno frequente, ci sono le leggi del copyright (molto più ferree), c’è un pubblico con il quale fare i conti, editor, redazione…

Ma che i libri sul fenomeno si susseguono, be’, questo è senza dubbio un segno della crescente attenzione che il mondo sta riservando agli sviluppi della rete e ai suoi risvolti sociali (ma anche politici, economici e così via). Di recente è uscito un libro di un blogger non proprio di primo pelo, Giuseppe Granieri. Il libro si intitola, per l’appunto, Blog Generation. Granieri è uno degli animatori di bookcafè.net (consiglio di dare un’occhiata al sito e all'annesso blog dello stesso Granieri), un esperto del settore.

Qualcuno potrebbe storcere il naso per il titolo non del tutto compatibile con il dizionario della Crusca, ma la scelta dell’inglese mette immediatamente i navigatori a proprio agio. In un certo qual modo li fa sentire a casa. Basti pensare anche all’audace bibliografia che presenta molte più pagine web che materiale cartaceo: si va senza timore da Eco e Lévy ad alcuni blogger più o meno famosi come Luca Sofri (wittgenstein.it) o Personalità Confusa! L’intento dell’autore è principalmente quello di coprire una fascia di pubblico più ampia possibile: lo stile adottato è divulgativo, la lettura scorre veloce, senza il rischio di incappare in sterili tecnicismi. Il resto lo fa l’ampia competenza dell’autore e la sua chiarezza d’analisi. Già la prefazione di Derrick De Kerckhove non fa altro che alimentare la curiosità del lettore.

Dopo una descrizione del mondo dei blog, delle loro regole interne e di funzionamento (diciamo anche “etica”) e una collocazione (per quanto possibile) del fenomeno all’interno della rete e del mondo, Granieri approfondisce il rapporto che intercorre tra i blog e il giornalismo, o meglio, alcuni tipi di blog, quelli che l’autore colloca nella parte superiore della piramide, ovvero quelli di chiaro intento giornalistico ed informativo e meno diaristico. Granieri pone l’accento sulla funzione aggregativa del blog, sulla rapidità con la quale l’informazione può correre grazie ad esso e sulla sua trasparenza che permette all’utente di risalire alle fonti (grazie soprattutto a quello che nel libro è definito “The Power of Linking”). Stando al proliferare di blog, alla loro indipendenza dai poteri forti, alla loro trasparenza, Granieri, dati alla mano, ne sottolinea il potere (parliamo sempre di blog collocati nella fascia superiore della piramide) di influenzare l’informazione ufficiale. Da qui sorge la speranza (meglio essere cauti e non parlare di certezze) che i blog possano essere una forma di democrazia diretta (Granieri parla di un ritorno ad una forma ateniese della democrazia, dunque pienamente partecipativa) tramite la quale la gente può ricavare continuamente informazione ed essere aggiornata, ben oltre le censure giornalistiche e gli slogan dei tg.

Sembra chiaro che l’autore veda il web come un ulteriore sviluppo dell’umanesimo, in qualche modo la sua punta estrema, grazie al suo potere associativo, e non come il compimento di quella società delle macchine che molti sociologi e massmediologi vedono profilarsi. Insomma, nessun catastrofismo e nessuna apocalisse all’orizzonte. Una visione troppo ottimistica? Sarà il tempo a dircelo.

Intanto sarebbe bello che qualcuno indagasse anche sulle nuove possibilità estetiche che i weblog offrono, ma questo sarà un altro libro, un altro tema e un’altra prospettiva.

 

Il libro:

 

Blog Generation, di Giuseppe Granieri, Laterza, pp 172.

Postato da: vocativo a 14:53 | link | commenti (13) |
de scrivere


Commenti
#1   11 Aprile 2005 - 15:00
 
dai Vocativo, scrivetelo tu e tossani a due mani :))))))

Vento
utente anonimo

#2   11 Aprile 2005 - 15:01
 
Interessante segnalazione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AltaTensione

#3   11 Aprile 2005 - 16:29
 
Grazie a entrambi per l'attenzione. Vedi Vento, quello che fai tu e qualche altro blogger non è altro che una forma estetica diversa, non ancora chiaramente classificabile. L'uso di alcune immagini rielaborate e mixate con le parole. parlare di ibridazione sarebbe poco, specie se siamo sui blog.
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#4   11 Aprile 2005 - 20:10
 
oh ma è proprio per questo che ho suggerito che lo scrivessi tu...sebbene anonima avrei l'onore della carta stampata :)))

Vento

PS. avevo già letto altre recensioni su Blog Generation. Non condivido il fatto di mettere in cima alla piramide i blog di natura giornalistica e il fatto di considerare il blog avente prevalentemente finalità d'informazione. E' anche strumento espressivo ed espositivo di creatività. E' anche veicolo d'aggregazione, amicizia, amore...un altro modo un modo per soddifare bisogni primari insomma.
Vento

utente anonimo

#5   11 Aprile 2005 - 22:12
 
Vocativo, qui si prepara la roba per partire. Anche la Sicilia sarà sotto la pioggia, ma viaggi e vacanze sono fondamentali anche con tuoni e fulmini. ci rileggiamo presto:)hawkeye

ps: sui blog tenni una lezione quando ancora i giovinotti che avevo di fronte non sapevano cosa fossero: quasi non ci credevano che potessero esistere.
utente anonimo

#6   12 Aprile 2005 - 14:51
 
tutto molto interessante, complimenti e saluti. matt
utente anonimo

#7   13 Aprile 2005 - 08:53
 
Nulla è poco interessante, mi complimento e non saluto. VP
utente anonimo

#8   13 Aprile 2005 - 08:55
 
Ripensandoci ... è bene che auguri una buona giornata a tutti (non è da me non salutare - ma dovevo digitarla per forza [quella cosa], prima).
Al solito sto sbadigliando (al momento).

VP
utente anonimo

#9   14 Aprile 2005 - 09:32
 
qui si va e si viene sempre! i complimenti me li prendo io, l'anonimo.
utente anonimo

#10   14 Aprile 2005 - 16:29
 
Intanto sarebbe bello che qualcuno indagasse anche sulle nuove possibilità estetiche che i weblog offrono

Già, anch'io è un po' che mi domando queste cose... e il discorso non è tanto semplice, almeno per me.
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#11   15 Aprile 2005 - 17:09
 
Anche perché la domanda immediatamente successiva è: ma allora, quanto di noi investire, nel blog?
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#12   16 Aprile 2005 - 08:30
 
la risposta è: boh! ;)
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#13   16 Aprile 2005 - 08:58
 
La risposta è il meno possibile traendone il massimo beneficio, come in tutte le cose della vita.
Sentenzio in generale e tralascio l'esame della sfera personale, nella quale appare evidente, credo, che predico bene ecc...

Vento
utente anonimo

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